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mercoledì 16 marzo 2011

Breve saggio sullo snuff movie


Una serie di riflessioni serie e oggettive sulla leggenda dei fantomatici snuff movie mi ha mosso a scrivere questo saggio poiché esiste una possibilità tragica e orripilante che ritengo non sia stata mai presa in seria considerazione.
La storia degli snuff movie comincia con il film Snuff (1976) che viene pubblicizzato proprio mettendo in giro la falsa notizia che nel film le scene dell'omicidio di una ragazza non fossero state fatte con effetti speciali e la ragazza fosse stata davvero uccisa sul set. Primo appunto. Nel documentario
Do snuff movie exist viene mostrato come la scena in questione sia girata con effetti speciali anche banali e su questo non pare possano esserci più dubbi sulla prima bufala. Il secondo appunto è che nel film non ci sono riferimenti al fantomatico mercato degli snuffs e questo può significare una cosa sola (credo verificabile, ma non ho abbastanza tempo per farlo, comunque mi piacerebbe essere smentito, scrivo per questo): prima di questo film nessuno parlava di snuff movie. Questo si spiega ulteriormente con la mia "soluzione immaginaria", ma andiamo con ordine. Dopo questo film iniziarono a girare leggende su questi gruppi di operatori a cui vengono commissionati film in cui alcune persone (consapevoli o meno - vedi per il primo caso il film di Johnny Depp The Brave (1997)) vengono sacrificate, uccise o torturate fino alla morte davanti alla telecamera. Un altro particolare molto interessante, a dir poco illuminante a parer mio, è che lo snuff è un film pornografico. Così ce lo presenta Moresco in Canti del Caos e i committenti, sia nel film di Depp che nel romanzo di Moresco, sono degli sconosciuti molto ma molto danarosi. Questa caratteristica della leggenda metropolitana è ovvia. Qualcuno disposto non solo a uccidere, ma anche a farsi filmare mentre lo fa deve essere convinto con una contropartita adeguata al caso. E' anche vero però che dovrebbe sorgere il primo dubbio. Quanto vale, in termini di denaro, commettere un omicidio davanti ad una telecamera? Non così tanto se si considera la fiction delle dicerie. Il committente così danaroso che terrebbe naturalmente l'unica copia del film per sè, non ha nessun interesse a venderla (l'ha commissiona lui, è già ricco), quindi l'assassino ripreso nel film (qualora non sia stato anche reso irriconoscibile da trucchi cinematografici e non) non rischierebbe proprio nulla. Tutto fila. E in effetti sono d'accordo che fila. Fila così tanto che negli ultimi anni il gran numero di donne uccise e scomparse nel Nord del Messico ha fatto acuire e indirettamente corroborare le dicerie sull'esistenza dei cosiddetti snuff movie. Un committente danaroso fornisce logistica e movente. Persone prive di scrupoli accettano il tremendo incarico. Donne senza diritti, senza amici e senza parenti di cui mai nessuno chiederà conto vivono al confine tra Messico e Stati Uniti e sembrano essere le vittime perfette in quanto provengono da uno dei paesi dove la polizia è una delle più corrotte al mondo e il maschilismo è una pratica di vita. Vale la pena accennare che anche uno dei più grandi scrittori al mondo Roberto Bolaño, nel romanzo 2666, si occupa della leggenda degli snuff. Egli racconta così dettagliatamente e senza cercare di salvare le apparenze dei femminicidi che quando racconta le origini della leggenda degli snuff e mette in bocca ad un alto papavero dell'esercito messicano la frase "io ho visto tutto" ma appunto degli snuff mai, si è tentati di credergli, nonostante sia un'opera di fiction. Comunque tutte queste "prove" si puntellano a vicenda e la necessità, per opere così pericolose, di essere in un'unica copia sono anche la giustificazione del perché non c'è nessuno che ne abbia mai visto uno, ovvero uno snuff commissionato da chicchessia. Nemmeno l'FBI dichiara di esserne mai venuto in possesso (informazione contenuta nel documentario citato sopra). Ultimamente filmati di  morte in diretta si sono moltiplicati a causa della diffusione sempre maggiore di videocamere, grazie al giornalismo e per opera di fanatici religiosi. Lo snuff è però un'altra cosa. Vediamo di andare avanti.
L'altra prospettiva (cioè il ragionamento portato avanti lungo una linea continua di fatti messi uno dietro l'altro) che metterebbe una pietra definitiva sopra la questione è proprio quella del cinema pornografico. Il ragionamento è più o meno questo: hanno girato film porno delle peggiori specie, in cui persone e animali fanno sesso come se niente fosse; persone si fanno frustare, legare, sputare, gettare cose addosso, pisciare sopra e dentro, cagare addosso, umiliare in altre migliaia di forme, torturare, scopare con qualsiasi oggetto in qualunque buco; si sono girati film in cui persone fanno cose che la maggior parte delle persone non riuscirebbe nemmeno ad immaginare e che forse gli non piacerebbero o forse sì... perciò - figurati! - se non esiste da qualche parte un miliardario che ecc. ecc... la storia la conosciamo. Diamo insomma per scontato che esista qualcuno che provi piacere erotico davanti alla morte di qualcun'altro. Possibile che questo non ci sembri assurdo? E i serial killer allora?, e gli assassini di qualunque genere? Non sono proprio la stessa cosa, ma chi crede nello snuff fa più o meno un ragionamento del genere. Abbiamo un'idea così tremenda del mondo che non possiamo non credere all'esistenza di un prodotto umanamente aberrante come uno snuff movie. 
E invece no, mio caro lettore. La scoperta che farai oggi potrebbe portarti davvero ad avere un'illuminazione. E' un'informazione che molti si farebbero pagare. Io te la do gratis. L'esistenza dello snuff movie (se credi nella loro esistenza) è necessaria proprio per rassicurarti della crudeltà del mondo, ovvero tu hai bisogno di pensare che esista qualcuno che si ecciti guardando un film porno  in cui qualcuno viene ucciso lentamente. Voglio sottolineare questo particolare, intanto. 
Perché gli snuffs della leggenda metropolitana sono sempre porno? Perché non dovrebbero essere di un altro genere? La risposta è semplice. I film porno eccitano sessualmente, gli altri no, o difficilmente, per questo la crudeltà del mondo si lega alla rimozione del desiderio, poiché il desiderio è rivoluzionario, mentre un film porno in cui si uccide qualcuno sul serio ci lascia attoniti, ma anche immobili, facciamo una scelta di campo, nel senso che non ci muoviamo, attendiamo che il mondo agisca, pensiamo di non poter agire. Per fare un'altra citazione: in un numero di Dylan Dog vengono commissionati dei film horror in cui vengono uccise davvero delle persone, ma nelle leggende questo altro tipo di film non vengono mai menzionati. Dunque l'esistenza dello snuff movie è necessaria per pensare di essere buono, per pensare che noi non si farebbe mai una cosa del genere e soprattutto che la maggior parte delle persone non può permettersela, quindi i ricchi sono dei bastardi oltreché essere ricchi ecc. ecc...
Ma eccoci alla seconda rivelazione shock, se la prima non ti è bastata. Anche questa è gratis e siccome sembra contraddire la prima, faccio un breve riepilogo per chiarezza. Gli snuff movie non esistono per tutte le cose dette finora, soprattutto perché: nessuno è così stupido da farsi riprendere mentre ammazza qualcuno, se lo fa è pazzo; nessuno è così stupido da cercare qualcuno a cui commissionare una cosa del genere, se lo fa è altrettanto pazzo, lo prenderebbero per pazzo o per un serial killer ecc. ecc. Gli snuff movie non esistono anche per le motivazioni umane che sottostanno alla loro esistenza come leggenda metropolitana. Un modo di pensare reazionario, rinunciatario, religioso, ha bisogno di credere nell'esistenza di un simile prodotto, è necessario per giustificare la propria inanità intellettuale, ma anche e soprattutto per non accettare la realtà. (Intendo un'accezione di realtà molto ampia, fatta di principi scientifici e sulla condizione umana, l'evoluzionismo, ecc..).
La seconda rivelazione è questa: gli snuff esistono, ma non sono movie. Lo ribadisco se è stato troppo veloce. Esistono e sono esistiti nella storia umana eventi che rientrano in tutta la categoria degli eventi che sarebbero contenuti negli snuff movie, ma di cui non c'è documentazione filmata. Sto affermando qualcosa senza prove, senza testimonianze, senza elementi che non siano i miei ragionamenti e le mie conoscenze, ma ne sono altresì convinto.
Vengono commessi delitti di questo genere solo per il piacere di ammazzare qualcuno o per libidine, ma appunto non vengono ripresi da nessuna telecamera. Mi si dirà: che scoperta! E certo che è una scoperta, ma per il fatto che lo snuff movie è un modo per non accettare la realtà di questi altri fatti. Il primo dato a riprova è molto semplice. Se hai "semplicemente" bisogno di vedere la morte di qualcuno non credo che ti basti credere che nel video stiano uccidendo qualcuno. Infatti un video, proprio per essere sottoposto ad almeno una post-produzione è sempre falsificabile. Cosa chiederebbe il committente di uno snuff come garanzia che lo snuff sia autentico? Delle foto? Un altro video? Qualunque committente sarebbe alla mercè di truffatori di ogni genere, quindi nasce anche la possibilità che un film spacciato per snuff sia un falso fatto passare per vero pur di venderlo come tale. Per questo lo snuff movie esiste come leggenda metropolitana: non si riesce a credere che possa esserci qualcuno che voglia vedere la morte "in diretta" e direttamente di un altro essere umano. Invece accade ogni giorno. Lo snuff è un modo per non accettare la realtà che gli uomini si ammazzano a vicenda. Non significa che sia giusto - in ogni caso ammazzarsi fra uomini è inutile - ma l'esistenza della leggenda degli snuffs copre (ovvero media, poiché è un prodotto multimediale esso stesso) che ci siano persone che lo fanno sul serio, nella realtà.
Per rimanere nell'ambito strettamente tecnico c'è un altro autore che non si poteva non citare - il marchese De Sade - che soprattutto nel libro Juliette ovvero le prosperità del vizio descrive con minuzia di dettagli vari snuff che naturalmente all'epoca non sarebbero mai potuti essere dei movie. Questo mi ha fatto pensare che qualcuno ispirato da De Sade o dalle sue personali fantasie e perversioni possa essersi fatto procurare delle vittime delle quali il mercante non vuole sapere naturalmente l'utilizzo (perdonate la parola) e questo perché il reato che si configura è di minore entità. Certamente colui il quale oggi può permettersi di comprare un essere umano sarà certamente un uomo danaroso o molto "coperto", ma in alternativa potrebbe essere, come dicevamo, un serial killer estremamente scaltro, senza il proverbiale desiderio di essere catturato, che si procura le proprie vittime senza intermediari. 
Come vedete anche il mio ragionamento fila, esattamente come quello che proverebbe l'esistenza di snuff movie. 
Quello che mi premeva era tuttavia mostrare come complicando i termini in gioco si possa giungere a conclusioni opposte, ma con particolari in comune. La plausibilità della mia ipotesi è purtroppo provata da tutti gli episodi di violenza e uccisioni in Messico e in tutte le altre parti del mondo. Il dibattito sugli snuff movie mi è servito, ancora una volta, per mostrare come il principio di realtà serva proprio per mostrare cose che erano sotto gli occhi di tutti e che certe dicerie e certe leggende nascano soltanto per nascondere fatti forse ancora più gravi e per questo difficili da accettare. Mettiamo il nostro cervello a disposizione di noi stessi e dell'umanità.

[Aggiornamento del 30 maggio 2012. La notizia è stata riportata da "La Stampa" e si deve ammettere che non ci sono parole per descrivere quello che si legge. Nonostante le conclusioni di questo articolo siano per me ancora valide è evidente che la realtà ha superato la fantasia e che se è lecito parlarne (e forse non lo è) farlo è doveroso per provare a capire cosa succede nella mente di certi esseri umani. Gli snuff movie esistono e purtroppo le vittime designate sono dei bambini. Qualcuno gira questi filmati, li smercia e li vende, non solo nella crudeltà più totale verso delle vittime di abusi indescrivibili, ma anche nella consapevolezza che c'è qualcuno a cui piace assistere a questo genere di spettacoli. Io spero, per il bene della specie umana, che queste persone siano malate.]

mercoledì 15 luglio 2009

la reputazione di Onan


Con questo articolo voglio ristabilire la reputazione di Onan. L'onanismo è il peccato di spargere il seme maschile perdendo per sempre una chance di fecondazione. Bazzecole per noi post-moderni inventori delle Banche del Seme. Ma Onan è stato un precursone... è sicuramente l'inventore del coitus interruptus e della sua indiretta conseguenza: la prostatite. Ma prima di passare a consigli di natura sessuale voglio ripassare la malafede nei confronti di questo personaggio biblico.
All'epoca dei fatti Onan era scapolo. Aveva passato i quarant'anni e non si era ancora sposato. Il fratello maggiore Er, invece, pieno di giudizio, aveva preso moglie secondo le usanze. Quando si ha giudizio non si è sempre nella grazia del signore, le sue vie sono infinite e imperscrutabili: il fratello di Onan muore per la maggior gloria del signore senza lasciare eredi e Tamar, la moglie, nemmeno lontamente gravida. Per chi non ha giudizio, dicevamo, come Onan, è una tragedia. Essendo scapolo è costretto dalla legge ad accoppiarsi con la cognata (dopo averla sposata)  per "assegnare una discendenza" al fratello morto. Un obbligo insopportabile! Un sopruso contro il suo nome e soprattutto contro il suo seme. Perché, deve essersi domandato Onan, il frutto del mio seme deve essere di mio fratello? Siamo di fronte ad un'obiezione di coscienza, anche al primo caso di uccello in affitto della storia. Cosa ingegna il caro Onan? Quando sente che il suo seme è lì lì per essere donato alla moglie del fratello estrae la spada dal fodero spargendo lo sperma sulla terra. Questo non piace a Dio. Punirà Onan, ma non con la cecità.
Qual è la morale della favola? In primo luogo è per il gesto di non destinare il proprio seme all'unico luogo naturalmente destinato ad esso che si è ritenuti peccatori contro l'ordine stabilito da Dio.
In secondo luogo viene coniato il termine onanismo che sta ad indicare l'attività di tutti quelli che si lustrano il piffero con malcelata gioia, facendo perlomeno un grande torto ad Onan, ma non solo.
Una delle domande che possiamo porci è la seguente:
qual è il vero motivo per cui dal gesto di Onan si passa alla masturbazione?
Onan ha trovato il modo (seppur non molto piacevole per i suoi effetti collaterali) per fare sesso ed evitare una gravidanza! Per noi post-moderni che destiniamo il nostro seme a bustine e contenitori di lattice, spermicidi chimici e ormonali (e presto ben altre sorprese!) questo modo è oltremodo demodè. Ma chi nella propria vita non è mai stato un onanista (in una o nell'altra delle accezioni)?
Un'altra osservazione che possiamo fare è questa: era così complicato spiegare il peccato di Onan ai ragazzini nei confessionali che si è preferito passare ad una semplificazione essenziale. Si sa che la Trinità è già complicata di per sé. Dunque era molto più sbrigativo un perentorio "non toccarti sennò diventi cieco" ad un certamente più impegnativo discorso di questo tenore. Non praticare il coito (o la prossimità genitale) con donna che non sia tua moglie (e nemmeno con la moglie di un altro) con la quale dovrai comunque finire il rapporto con il tuo organo genitale all'interno dell'organo genitale della tua sposa affinché ci sia concepimento: il piacere è un biasimevole effetto caduco del più grande piacere che avrai ad arricchire la famiglia del signore...
Vi faccio notare le spregiudicate e irrazionali considerazioni della teologia cattolica e della morale nel negare le più semplici istanze del corpo umano pur di rimanere nel solco di individui vissuti nel deserto migliaia di anni fa, i quali, per convincere i membri più selvaggi della loro tribù a comportamenti meno che animali, facevano ricorso ad argomenti metafisici per ricondurre quegli stessi insegnamenti ad un'origine men che meno soprannaturale.
Masturbarsi è peccato perché si sparge il seme e il seme non è tuo, ma è di Dio. Fare sesso per piacere è sbagliato perché il sesso è solo una pratica riproduttiva, quindi evitare una gravidanza è peccato anche in un modo grossolano come quello di Onan (con il 70% di probabilità di scamparla contro il 99,99% della pillosa, solo per fare un esempio). Ma in realtà non è così. Quello che si vuole a tutti i costi nascondere è il piacere. Nascondendo e vietando il piacere in tutte le sue forme, il suo potere liberatorio viene a mancare, quindi tutte le implicazioni politiche e sociali di questa libera scoperta del proprio e dell'altrui corpo sono presto dette. La pubblicità non ci incanterebbe con i suoi culi e le sue tette, facendoci sentire in colpa quando ci cola la bava dalla bocca davanti ad un manifesto o davanti alla televisione. Ci sentiremmo meno delle merde se invece di ascoltare i consigli di Maria de Filippi ci rotolassimo nel letto con il nostro partner alla scoperta delle molteplici posizioni dell'amore. Non ci sarebbe bisogno di milioni di tonnellate di prodotti di bellezza inutili per raggiungere gli stereotipi del più bello o del più figo, poiché l'amor proprio e la capacità di amare sono il frutto di un impegno e di una perseveranza che nessuno ci insegna. Dovrebbero insegnare tecniche di corteggiamento alle medie, per esempio, invece della storia del cavaliere feudatario che fa le guerre per conquistarsi la bella figlia del re che arriva virtualmente vergine al matrimonio e non vede l'ora di sposarsi perché così si può fare tutti gli uomini della corte, ma non si può dire perché la donna è cortese, quindi ti dice gentilmente di andare a cagare. E potrei fare altri diecimila esempi in cui il sesso castrato da certi insegnamenti continua ogni giorno a provocare le nostre paure e le nostre insicurezze create apposta per controllare la nostra libertà e la nostra capacità di amare. Senza il nostro corpo e la predisposizione sincera e assoluta al piacere e alla socialità, vanno a farsi fottere tutti i principi di uguaglianza e fratellanza. Senza il piacere, le coccole e la libera consapevolezza del proprio essere il proprio corpo, non è possibile creare una repubblica di pace e serenità.
Un'altra cosa è certa.
Se pensavate che nella Bibbia c'era persino uno che si masturbava dovete ricredervi. Le uniche seghe che si sono sono quelle dei falegnami oppure sono pudicamente mentali.

venerdì 14 novembre 2008

alzarsi la mattina

Ci vuole molta ontà per alzarsi la mattina.
Io la mattina me la alzo quando mi pare e piace, a ontà.