sabato 31 gennaio 2009

IO SO

Io so che ho appena avuto un'illuminazione, da un'idea a basso consumo che mi vola intorno, che mi circola addosso come l'aria. In questo paese non c'è più giustizia, non c'è più uguaglianza, non c'è più libertà. Il prezzo della perdita di questi valori, il prezzo della perdita di credito da parte del resto del mondo, il prezzo che paghiamo per permettere a molto pochi di arricchirsi, salvarsi dalla galera e dall'anonimato è lo sfruttamento incondizionato e deliberato delle nostre vite. I ricchi e i potenti lo sono e rimangono tali soltanto se la maggior parte degli altri cittadini dello stato in cui vivono rimangono poveri e impotenti, al loro posto, spesso davanti alla televisione, felici se due perfetti sconosciuti rinchiusi in un appartamento abbastanza più grande del loro fornicano davanti ad una telecamera.
Io so che questo paese è comandato, non occupato. Le istituzioni hanno mostrato il loro volto privato, la loro faccia di bronzo, mentre la loro funzione dovrebbe essere pubblica e non avere nessuna faccia, ma solo un volto: quello di tutti.
Perché questo paese è occupato? perché si è permesso, chi lo ha permesso? La mia abitudine è cominciare dalle origini del mondo, dai profondi abissi dell'inconscio, dalla termodinamica, dalle leggi di natura, ma questa volta voglio rompere lo schema che mi caratterizza, voglio lanciarmi fuori di me, consapevole di voler difendere una sola cosa: la repubblica. Difenderla poiché per fortuna esistono ancora le strade, le mura, i segnali stradali, le panchine, i parchi, i viali, i comuni, le piazze, le spiaggie, le foreste, i fiumi, i mari: questo ed altro è la repubblica, la natura fisica, le costruzioni umane che sono state destinate a noi tutti, salvaguardate per il benessere di tutti da leggi che vogliono regalarci una possibilità di vita che si avvicini nel miglior modo possibile a quello che da sempre vogliamo essere: essere umani. Davanti all'umanità giriamo la testa troppo spesso, davanti all'umanità ci dimentichiamo di noi stessi, davanti all'umanità di qualcuno che ci strappa la pelle gli diamo ragione la maggior parte delle volte. L'evoluzione ci ha spiegato che noi umani possiamo sopportare tutto, che per arrivare dove siamo arrivati abbiamo sopportato l'impossibile, che quando si è trattato di dover versare sangue l'abbiamo fatto.
IO SO che il limite di sopportazione è stato superato, che in questo paese ci sono esseri umani che non vedono e non sentono e non parlano più con altri esseri umani, ma soltanto con dei servi, che ancora pensano di dover sopportare: arriva quel momento in cui l'evoluzione deve fare un salto, e dichiarare davanti alla propria dignità che il passo è stato fatto, che è ora di dire basta. Basta allo spaccio della stupidità che ci fanno passare per intelligenza, basta all'inchinarsi davanti all'autorità fasulla di chi crede di poterci imporre le sue falsità metafisiche, basta all'indifferenza per la natura, per l'energia, per le scienze, che solo se usate male creano danni, in italia sembra che internet e l'informatica siano dei misteri, basta ai compromessi davanti alla carta costuzionale, basta all'ineguaglianza tra immigrati e indigeni, poiché tutti siano soltanto cittadini davanti alla legge e alla repubblica, basta al susseguirsi di rincorse e salti quantici per le imprese che non ci mettono mai del loro, ma solo del nostro, basta al negare la nostra storia, a non scrivere dei politici, a definire sempre e solo questo paese attraverso la sua storia, la sua arte e la sua natura, basta a non considerarlo degno di un futuro da far costruire ai suoi figli, piuttosto di farlo affondare dai suoi padri, basta alle imprese titaniche senza fondamento, basta ai giornalisti che prendono per il culo i lettori, o che hanno paura della verità, basta agli insabbiamenti, basta al rifugiarsi sempre e solo nelle istituzioni europee, o all'affidarsi agli stranieri, come se un'altra lingua avesse maggiore dignità di fronte al vero, basta al credere ogni istante che la tradizione vada salvaguardata e che i vivi debbano mettersi in fila dietro ai morti.
IO SO che è ora di dire basta, io non so perché è questo il momento, ma è proprio per questo che dico che è ora che arrivi.

martedì 20 gennaio 2009

19 gennaio

dal blog di Jacopo Fo

Il giorno piu' deprimente dell'anno

Se ci state leggendo vuol dire che anche quest'anno siete sopravvissuti a lunedi' 19 gennaio, il giorno piu' deprimente dell'anno, almeno secondo i calcoli dello psicologo inglese Cliff Arnall.
A rendere ieri la giornata peggiore dell'anno sarebbero 6 fattori: il clima invernale, i resoconti delle carte di credito con le spese di Natale, i buoni propositi gia' abbandonati, la crisi immobiliare/economica/finanziaria, la paura di perdere il posto di lavoro e i debiti da pagare.
Il consiglio dell'esperto e' di cercare qualcuno a cui dare la colpa.
(Fonte: Adnkronos
)

Se l'avessi letto ieri, avrei capito cosa avevo, perché ho effettivamente cercato di dare la colpa a qualcuno, ma non ci sono riuscito, ho dimenticato tutte le regole dell'ontà e ho persino pensato di pregare. alla fine ho visto un film horror insieme agli amici ed è cambiato qualcosa, ma solo perché era passata la mezzanotte, evidentemente!


domenica 18 gennaio 2009

fanta-politica

Scoperta la vita su Marte.
C'è speranza anche per il Partito Democratico.

sabato 17 gennaio 2009

politica e rivoluzione

la differenza fondamentale tra un movimento politico e un movimento rivoluzionario è che il primo domanda. cerca, pensa e propone riforme, leggi, progresso. Il secondo, invece, immagina, agisce e ottiene le proprie riforme, le proprie leggi, il proprio progresso. La differenza è quella tra una pianta e un animale. la prima è costretta a rimanere nel terreno, a prendersi la pioggia, ad aumentare la propria saggezza, a raccogliere la nostra ammirazione per la lussureggiante pazienza e la naturale potenza che esprime. L'animale può essere persino invisibile, crudele nel procacciarsi il cibo o pavido nello scappare dai predatori, ma quello che ci affascina è la maestosità del suo incedere, sotto le stelle o sotto il sole, nell'aria o nell'acqua, un essere legato alla terra, ma diviso da essa, ingranaggio del ciclo terrestre, ma capace di sollevarsi e di osservare il pianeta. In ogni animale amiamo l'eleganza, la necessità, il superbo furore della corsa, il lento passeggio della sazietà. In ogni animale riconosciamo quei tratti che appartengono all'essere umano, il quale è per proprio retaggio un rivoluzionario e solo quando si riconosce come tale, ha davvero conosciuto se stesso.

lunedì 15 dicembre 2008

Elezioni d'Abruzzo

Dopo i Turchi ci si aspettava di tutto, ma ha vinto Obama e abbiamo sorriso di speranza. è arrivata la crisi, più profonda e nera dell'abisso, e la Gelmini e la Finanziaria (che non è un ministro, ma è altrettanto ottusa), pensavamo che niente avrebbe potuto accadere ancora. Berlusconi, però, per le sue leggi ci ha messo in croce e in questa regione ha usato proprio Chiodi. All'ontà è mancato per un attimo il respiro, poi si è ricordato di essere aria, vento e tempesta, e ha gioito.

APPELLO

Smetto per un giorno i panni di esperto dell'ontà per raccogliere le idee sulla censura, sul potere e sull'informazione. Il 3 dic. il Corriere della Sera ha licenziato Carlo Vulpio soltanto per aver scritto un articolo in cui faceva i nomi pubblicati sull'ordinanza di perquisizione della procura di Salerno nei confronti della procura di Catanzaro. Notate bene che: la guerra di procure non esiste, infatti per legge le procure possono essere inquisite, per Catanzaro è competente Salerno, per Salerno è competente Napoli e così via, a cascata, in modo che anche i magistrati non vengano meno al mandato costituzionale e alle leggi vigenti, naturalmente. Un'ordinanza di qualsiasi tribunale è un atto pubblico, pubblicare i nomi e spiegare quello che sta accadendo per un giornalista è doveroso. Dov'erano i caporedattori, i redattori, i correttori di bozza, i titolisti, il direttore stesso, prima che venisse pubblicato l'articolo? Non lo vogliamo sapere, perché com'è andata è molto diverso: qualcuno a telefonato a qualcun'altro che ha fatto sapere al tal altro, in una catena di sant'antonio davvero mistica, per cui le fila del potere sono intrecciate in una ragnatela così fitta che per scuoterla intensamente basta un piccolissimo moscerino in una regione lontana, e l'attentissimo ragno sa che una nuova preda è caduta nella rete. Quest'ultima preda si chiama Carlo Vulpio. Seguiamolo sul suo blog, diventiamo lettori consapevoli e desiderosi di sapere. Grazie

"[...]In tutte le circostanze della propria vita, che sia oscuro o provvisoriamente celebre, legato dai ferri della tirannia o temporaneamente libero di esprimersi, lo scrittore può ritrovare il sentimento di una comunità vivente che lo giustificherà, alla sola condizione che accetti, come può, i due incarichi che fanno la grandezza del suo mestiere: il servizio della verità e quello della libertà".(Albert Camus)

il blog di Carlo Vulpio

sabato 13 dicembre 2008

vaticano sempre caro

Il papa ha affermato che senza Dio i diritti umani non hanno un vero fondamento. Attesa la discesa di Gesù per la ratifica della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza la quale il vaticano non ne riconosce l'intrinseca necessità. Dopo la firma verrà chiamata Dichiarazione universali dei Diritti Divini.
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti"
verrà modificato in
"Tutti gli esseri divini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti".
Capezzone ha dichiarato: pronto un decreto legge per divinizzare Berlusconi.

mercoledì 10 dicembre 2008

Compleanni

La dichiarazione universale dei diritti umani compie sessanta anni: pronta per la pensione.
La pena di morte sta benissimo e non ha nemmeno bisogno di una badante.

The Universal Declaration of Human Rights

martedì 9 dicembre 2008

tempo

chi segue l'ontà, in tutte le sue svariate forme,
non ha tempo per occuparsi di dio (in tutte le sue svariate forme).