lunedì 15 dicembre 2008

Elezioni d'Abruzzo

Dopo i Turchi ci si aspettava di tutto, ma ha vinto Obama e abbiamo sorriso di speranza. è arrivata la crisi, più profonda e nera dell'abisso, e la Gelmini e la Finanziaria (che non è un ministro, ma è altrettanto ottusa), pensavamo che niente avrebbe potuto accadere ancora. Berlusconi, però, per le sue leggi ci ha messo in croce e in questa regione ha usato proprio Chiodi. All'ontà è mancato per un attimo il respiro, poi si è ricordato di essere aria, vento e tempesta, e ha gioito.

APPELLO

Smetto per un giorno i panni di esperto dell'ontà per raccogliere le idee sulla censura, sul potere e sull'informazione. Il 3 dic. il Corriere della Sera ha licenziato Carlo Vulpio soltanto per aver scritto un articolo in cui faceva i nomi pubblicati sull'ordinanza di perquisizione della procura di Salerno nei confronti della procura di Catanzaro. Notate bene che: la guerra di procure non esiste, infatti per legge le procure possono essere inquisite, per Catanzaro è competente Salerno, per Salerno è competente Napoli e così via, a cascata, in modo che anche i magistrati non vengano meno al mandato costituzionale e alle leggi vigenti, naturalmente. Un'ordinanza di qualsiasi tribunale è un atto pubblico, pubblicare i nomi e spiegare quello che sta accadendo per un giornalista è doveroso. Dov'erano i caporedattori, i redattori, i correttori di bozza, i titolisti, il direttore stesso, prima che venisse pubblicato l'articolo? Non lo vogliamo sapere, perché com'è andata è molto diverso: qualcuno a telefonato a qualcun'altro che ha fatto sapere al tal altro, in una catena di sant'antonio davvero mistica, per cui le fila del potere sono intrecciate in una ragnatela così fitta che per scuoterla intensamente basta un piccolissimo moscerino in una regione lontana, e l'attentissimo ragno sa che una nuova preda è caduta nella rete. Quest'ultima preda si chiama Carlo Vulpio. Seguiamolo sul suo blog, diventiamo lettori consapevoli e desiderosi di sapere. Grazie

"[...]In tutte le circostanze della propria vita, che sia oscuro o provvisoriamente celebre, legato dai ferri della tirannia o temporaneamente libero di esprimersi, lo scrittore può ritrovare il sentimento di una comunità vivente che lo giustificherà, alla sola condizione che accetti, come può, i due incarichi che fanno la grandezza del suo mestiere: il servizio della verità e quello della libertà".(Albert Camus)

il blog di Carlo Vulpio

sabato 13 dicembre 2008

vaticano sempre caro

Il papa ha affermato che senza Dio i diritti umani non hanno un vero fondamento. Attesa la discesa di Gesù per la ratifica della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza la quale il vaticano non ne riconosce l'intrinseca necessità. Dopo la firma verrà chiamata Dichiarazione universali dei Diritti Divini.
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti"
verrà modificato in
"Tutti gli esseri divini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti".
Capezzone ha dichiarato: pronto un decreto legge per divinizzare Berlusconi.

mercoledì 10 dicembre 2008

Compleanni

La dichiarazione universale dei diritti umani compie sessanta anni: pronta per la pensione.
La pena di morte sta benissimo e non ha nemmeno bisogno di una badante.

The Universal Declaration of Human Rights

martedì 9 dicembre 2008

tempo

chi segue l'ontà, in tutte le sue svariate forme,
non ha tempo per occuparsi di dio (in tutte le sue svariate forme).

sabato 6 dicembre 2008

Contro il governo berlusconi

03/12/08

IL GOVERNO BERLUSCONI CONTRO LE FONTI RINNOVABILI E L’EFFICIENZA ENERGETICA

Senza che la sinistra mostri qualche tipo di reazione, sta passando una mappata di leggi che vanno a colpire gli incentivi e gli sgravi fiscali per le ecotecnologie.
Contemporaneamente il governo Berlusconi cerca addirittura di fare marcia indietro sugli accordi presi con l’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Non è una questione ideologica. E’ una questione di buon senso. In questo momento per superare la crisi economica Obama sta puntando tutto sull’efficienza energetica ma lo stesso stanno facendo anche i governi conservatori in Francia, Germania, Grecia e in molti altri paesi.

Il governo Berlusconi non ha capito che per il nostro Paese puntare sulla rivoluzione delle ecotecnologie e del risparmio energetico è l’unica possibilità per uscire dalla crisi economica.
Infatti possiamo finanziare gli interventi per la riduzione dello spreco direttamente con il denaro risparmiato grazie a una maggiore efficienza, semplicemente spalmando l’ammortamento degli investimenti su più anni: lo spreco attuale di energia è tale che ci permette di pagare il costo del finanziamento e trovarci ad avere in tasca, da subito, una parte dei soldi risparmiati. Soldi subito che potrebbero rappresentare una differenza notevole per molte aziende e famiglie.
Finanziare la rivoluzione delle ecotecnologie sarebbe utile anche per le banche che potrebbero prestare denaro per progetti veri e produttivi, ora che il gioco speculativo è arrivato al capolinea.
Abbiamo un immenso lavoro da realizzare: tanto per dare un’idea delle dimensioni, in Italia ci sono almeno 10 milioni di tetti che andrebbero isolati termicamente e che ora disperdono la maggior parte del calore. Un costo per le famiglie e per il sistema Italia insostenibile che ci mette alla mercè di qualsiasi crisi petrolifera. Oggi circa la metà del consumo di energia in Italia è per scaldare le case, raffreddarle d’estate e produrre acqua calda.
L’Italia deve assolutamente e urgentemente fare scelte che taglino lo spreco anche perché tutti gli altri paesi industrializzati lo stanno facendo decisamente e velocemente.
La Grecia ha 240 metri quadrati di pannelli solari per l’acqua calda ogni 1000 abitanti. Noi 10 metri quadrati. La Spagna in 2 anni ha installato il doppio dei pannelli solari che due anni fa erano presenti in tutto il mondo.
Dobbiamo farlo anche noi sennò il Sistema Italia non avrà modo di essere concorrenziale sul piano internazionale e continuerà a essere sottoposto ai ricatti internazionali dei signori del petrolio.
Ma perché questo succeda il governo deve predisporre strumenti di incentivazione e di semplificazione burocratica come aveva iniziato a fare il governo Prodi.
Al contrario Berlusconi ha reso più complesso e farraginoso e meno conveniente l’incentivo per i pannelli fotovoltaici e praticamente inapplicabile la detrazione del 55% per gli interventi di efficienza energetica (isolamento termico dei tetti, tripli vetri, pannelli solari per l’acqua calda, caldaie efficienti eccetera).
Minaccia di istituire l’Ici sugli impianti fotovoltaici a terra.
Ha reso inoperante, abolendo ogni sanzione, l’obbligo per chi vende un immobile di fornire la certificazione dell’efficienza energetica.
Non ha approvato i decreti attuativi per il finanziamento di mini eolico, idrico e biomasse rendendo lettera morta la legge approvata dal governo Prodi che li incentiva.
E anzi si vocifera che se e quando questi decreti saranno approvati sarà comunque cancellato l’obbligo di rifornire gli impianti a biomasse (scarti di legno, immondizia organica, oli vegetali, letame, vegetali umidi) con materiali vegetali provenienti da una distanza non superiore ai 30 km (filiera corta). In questo modo si aprono le porte agli speculatori disposti ad affamare il terzo mondo per sostituire il petrolio trasformando in carburante il cibo e si chiude la possibilità di sviluppare aziende agro-energetiche sul territorio nazionale e di avviare un vero riciclaggio dell’immondizia organica. Diventerà più conveniente importare olio di palma ottenuto convertendo altre coltivazioni essenziali per l’alimentazione dei paesi poveri.
Il governo Berlusconi non ha aggiornato i criteri per ottenere il riconoscimento dei Titoli di Efficienza energetica che premiano oggi chi diffonde lampadine ad alta resa, riduttori di flusso ma non chi installa illuminazione pubblica a led o impianti geotermici di climatizzazione impedendo così a molte aziende italiane di percepire i vantaggi derivati dalla vendita di questi Titoli sul mercato internazionale. Soldi che non deve tirare fuori lo stato italiano e che arriverebbero nelle tasche dei comuni e degli imprenditori virtuosi.
E non sono stati sbloccati i 150 impianti fotovoltaici che sono stati assurdamente bocciati per un cavillo tecnico: un ritardo anche solo di 1 ora nell’invio di una raccomandata. Impianti perfettamente in regola e funzionanti, bloccati dal deliro burocratico.
Centinaia di migliaia di euro buttati via, una punizione draconiana per cittadini che hanno la colpa di aver fatto del loro meglio per risparmiare energia ma che hanno commesso una dimenticanza burocratica.
Infine non sono stati attivati sistemi per il recupero dell’olio fritto che potrebbe confluire, come accade in Germania, in un circuito di riciclo per ottenere bio carburante. Ad esempio presso i distributori di benzina sono presenti campane dove i cittadini possono versare l’olio fritto ottenendo uno scontrino che permette uno sconto nell’acquisto del carburante. Una quantità di olio che si aggira intorno alle centomila tonnellate all’anno. Possiamo permetterci di continuar a buttare via anche questa ricchezza?

A nostro avviso queste scelte non possono che avere effetti tragici sull’ambiente e la nostra economia.
Invitiamo tutti gli italiani che hanno capito la gravità della direzione intrapresa da Berlusconi a dar vita a iniziative concrete.
Innanzi tutto facendo girare queste informazioni.
Vi invitiamo a pubblicare questo appello sui vostri blog insieme al banner di questa campagna che trovi qui sotto.
Il primo alleato del governo in queste scelte scellerate è il silenzio.

Jacopo Fo

Mi incateno anch'io contro il suicidio energetico: unitevi alla catena anche voi!
Segnalatelo con un commento qui:
ilKuda, Vivere Cernusco, Jacopo Fo, Informazione senza filtro, Sharondreams, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Blog del Giorno, CernuscoTv, Appunti e Virgole, Andrea Mollica, Giuseppe Civati, Samie, PDLissone, Gruppo Acaja, Life in Italy, i giardini pensili hanno fatto il loro tempo, soluzioniimmaginarie
Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere questa campagna!
No al suicidio energetico!

venerdì 5 dicembre 2008

ontà

svariate discussioni sulle preferenze dell'ontà per la doccia o per la vasca: niente di più inutile se il notevole è che l'ontà è nell'acqua.

giovedì 4 dicembre 2008

ecologia

l'ontà sostiene le risorse rinnovabili, l'eco-sostenibilità,
il risparmio energetico, non solo per buone ragioni intrinseche,
ma anche perchè:

E=mcontà




martedì 2 dicembre 2008

elezioni regionali

Per le Elezioni Regionali in Abruzzo, Remo Gaspari ha dichiarato che sarebbe saggio non votare i consiglieri uscenti. Sarebbe il caso di provare con gente che non si fa scoprire.

domenica 23 novembre 2008

berlusconi e il futuro

Ai tempi in cui frequentava l'università, Berlusconi non ancora aveva deciso cosa fare della sua vita: l'impresario? il costruttore? l'imprenditore? il politico?
Soltanto una cosa sapeva: avrebbe cambiato le leggi di questo paese!
Perciò si è laureato in giurisprudenza.

ontà

il diavolo fa le pentole.
l'ontà fa i coperchi.

sabato 22 novembre 2008

miracoli italiani

Berlusconi ha mantenuto la promessa. Un milione
di italiani potrà andare finalmente in vacanza
senza preoccuparsi del proprio futuro lavorativo.
Non ce l'avranno.

giovedì 20 novembre 2008

Sicurezza alla guida

Il papa ha dichiarato che la sicurezza alla guida è molto importante.
Se volete bere prima di mettervi al volante, assicuratevi di aver confessato tutti i vostri peccati.
Non si sa mai.

economia

Ontà non si compra, ontà non si scambia: ontà è la materia unica.

martedì 18 novembre 2008

ontà e Dio

Dio è morto, l'ontà sta benissimo.

Conflitti

Il conflitto d'interesse verrà ben presto risolto.
Per potersi candidare alle elezioni si dovranno possedere almeno 2 televisioni.
Il PD pronto all'acquisto di Rete4.

pazienti irriducibili

51.026 pazienti deceduti ancora in cura presso migliaia di medici condotti.
Denunciati per accanimento terapeutico.

lunedì 17 novembre 2008

rivoluzione

la rivoluzione è un atto di ontà.

Join Venture

Nuovo accordo tra la Coca-Cola e Dio.
Visti i tempi violenti, amorali e guerrafondai, la Coca-Cola ha chiesto a Dio un testimonial d'eccezione: il Diavolo.
Il Papa Benedetto XVI è subito intervenuto scandalizzato: e io?
Infatti è stato svelato che è lui Babbo Natale.

domenica 16 novembre 2008

Ripubblica Luttazzi!

Ripubblico l'intervista a Daniele Luttazzi censurata da Repubblica:
L'intervista che Repubblica non ha pubblicato
Parte Decameron a teatro, i quotidiani mi telefonano per le interviste di rito. Con Repubblica ne concordo una in anteprima ( doveva uscire lunedì scorso ). Memore del trattamento ricevuto dal gruppo Repubblica/Espresso sia quando La7 mi chiuse il programma, che in precedenti occasioni ( calci negli stinchi firmati da Michele Serra, Edmondo Berselli, Gianni Mura, Adriano Sofri, Sebastiano Messina, Curzio Maltese e Antonello Caporale ); e dato che il loro metodo consiste nel farti parlare per un'ora, poi loro riassumono quello che gli pare ( omisero la mia risposta critica alla loro domanda sul PD, quando gli stavano tirando la volata ); chiedo di poter rivedere il mio virgolettato prima della stampa. Ok. Martedì il giornalista mi fa sapere che al giornale non sono contenti perchè la mia intervista sembra un mio manifesto. ( Se fai le domande a me, cosa devo rispondere, quello che vuoi tu? ) E mi chiede di rispondere ad altre domande. Prego?
Questa è l'intervista che non hanno voluto pubblicare:
decameron
ll monologo s’intitola così perché è il proseguimento ideale del programma omonimo, censurato da La7 un anno fa dopo appena 5 puntate, nonostante gli ascolti formidabili. Sono due ore di satira incandescente contro la politica reazionaria del governo Berlusconi, contro l’oscurantismo del Vaticano e contro l’opposizione molle del PD.
tema/i
Con Decameron alludo alla peste attuale: il pensiero unico reazionario e guerrafondaio, che vuole governare il mondo col precariato di massa e le speculazioni finanziarie. Ne parlavo in tv un anno fa. Il disastro oggi è evidente.
rapporto con la tv
La censura è odiosa e mi fa incazzare parecchio: al pensiero unico non piace la satira, e allora la fanno fuori. Decidono loro per tutti noi. Non è giusto, e infatti la Costituzione tutela la satira. La satira è arte, intrattenimento e critica. Con la censura alla satira imbavagliano le opinioni non omologate. In questo modo, la tv diventa l’anestetico perfetto.
episodio interruzione Decameron su La7
La decisione mi ha colto di sorpresa. Prima si vantano di darmi carta bianca, e poi di colpo chiudono il programma con un sms a mezzanotte di un venerdì, dopo che avevo registrato il monologo sull’enciclica papale. La scusa ufficiale è stata che nella puntata precedente avevo insultato Ferrara. Insulto? Era una battuta satirica: lo stesso Ferrara lo ha ammesso. Il giorno dopo chiedo a Dall’Orto di ripensarci: niente, irremovibile. Miliardi di produzione tv gettati nel cesso per una battuta? Vorrei una spiegazione più sensata. Per Dario Fo, il motivo vero era il monologo sul papa.
eventuale diverso realismo, oggi
Non ho nulla di cui scusarmi. Deve vergognarsi chi censura. Io propongo ciò che fa ridere me, questo è l’unico criterio. Non faccio satira per andare in televisione: vado in tv per fare satira. Per essere riammesso in tv dovrei fare altro? E’ un ricatto inaccettabile.
di cosa si parlerà nello spettacolo Decameron odierno
Svelo il segreto che permette a Berlusconi di godere di un consenso personale massimo, con un governo così pessimo. E’ un paradosso solo apparente, c’è un trucco narrativo all’origine di questo successo, che Berlusconi conosce e applica continuamente. Con una miriade di esempi tratti dalle vicende politiche mostro come funziona questo trucco e perchè Veltroni, invece, non morde. Analizzo poi in dettaglio l’operato di tutti i ministri e di tutti i lacchè berlusconiani che operano nei media.
altri contenuti dello spettacolo
Nel capitolo sulla religione aggiorno con gli ultimi fatti il monologo censurato da La7 sulla “Spe Salvi” di papa Ratzinger. E’ satira sulla religione vista sia come collante ideologico del pensiero reazionario sia come favola per i gonzi. Né tralascio lo scandalo dei privilegi assurdi di cui gode il Vaticano: esenzione ICI e 8 per mille. C'è da divertirsi.
congeniali riferimenti ai temi del sesso e della morte
Sesso e morte si intrecciano a politica e religione in modo complesso: si va dal controllo del comportamento alla giustificazione di colpe orrende come la guerra criminale in Iraq e in Afganistan, in cui siamo impegnati contro l’art.11 della Costituzione. Abu Grahib è politica, sesso, religione e morte insieme.
comicità sadica, disumana
La satira non è roba per signorine. Per sua natura, procura il secondo sorriso: quello che appare quando una gola viene tagliata. Origina dalla rabbia: ride addossando responsabilità, fa nomi e cognomi. Io ho un gusto tutto mio per il grottesco, che riesce a esprimere meglio l’ambiguità del potere e la sua natura mortifera. Ma con Decameron il pubblico attraversa tutto lo spettro comico possibile, dalla satira all’umorismo surreale. Una battuta come “Dentro siamo tutti rosa” è un puro tuffo nell’inconscio. Qualcosa di inspiegabile, che tale deve restare: è il mistero dell’arte.
la musica
Con la satira esprimo la mia rabbia. Con la musica, le emozioni di altro segno: l’amore, la commozione. C’è una intimità che esprime la dolcezza d’uno sguardo sul mondo. La satira come tecnica è chiaramente agli antipodi, è impietosa. Sto ben attento a non confondere i territori dell’immaginario. Certe cose puoi dirle solo con la musica. Se le dici in un altro modo, stoni.
i giovani di adesso, di questi giorni
Le proteste degli studenti contro la Gelmini sono sacrosante. Dieci anni fa, attraverso un mio personaggio, il professor Fontecedro, mi scagliavo contro la degenerazione colpevole in cui era lasciata morire la scuola italiana, e invitavo gli studenti a ribellarsi. La scuola autoritaria prepara a una società autoritaria. E’ il pensiero unico reazionario che collega tutti gli atti di questo governo: dalla scuola alla repressione delle manifestazioni popolari a Chiaiano, a Vicenza o in Val di Susa, agli attacchi continui alle libertà di espressione, di pensiero e di riunione garantite dalla Costituzione. Siamo a una pagina drammatica di involuzione della nostra democrazia. Berlusconi dice adesso che farà di tutto perché la tv, pubblica e privata, sia meno ansiogena. Semplicemente perché quando la tv racconta la realtà, il suo governo cala nei sondaggi. Si vede che la realtà è comunista
la sua esperienza americana
Basta andare all’estero, negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Francia, in qualunque paese civile, per vedere come gli artisti siano liberi di proporre le proprie cose, le proprie idee, la propria visione del mondo. La politica si guarda bene dal farli fuori per motivi ideologici. Il maccartismo negli USA è finito nel 1950. Da noi, l’ukase bulgaro su di me è ancora attivo: riguardava la Rai e, da allora, la Rai non mi ha più proposto un programma tv. Tutto sotto controllo.
un argomento solo, o una sola persona, da salvare nella maggioranza
Non salvo nulla e nessuno. Nè Tremonti per la sua finanziaria, nè Scaiola per il nucleare, né la Prestigiacomo per l’ambiente né la Gelmini per la scuola, nè Brunetta per i dipendenti pubblici e i precari, nè Alfano per il suo lodo salvapremier, né Confindustria per gli operai: è un blocco unico. Dovrei stimare qualcuno di questi? Non sono Enrico Letta.
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post scriptum
spiegazione del giornalista di Repubblica ( 10 nov ): lunedì scorso il pezzo era già in pagina, ma è stato sostituito all'ultimo momento ( why? ). Due giorni dopo esce la mia intervista sull'Unità, a quel punto il giornalista voleva farmi altre domande. E così la mia intervista ( peraltro già corposa ) non è uscita. Uh, ma che peccato.
La mail che conteneva le sue domande aggiunte cominciava così:
daniele, mi chiedono qualche tua argomentazione altra, trovando loro che il pezzo, così com'è, è troppo inerte, è solo una specie di tuo manifesto.
Da un giornale che pubblica di solito lenzuolate di interviste promozionali ai vari Albanese, Dandini, Fazio, Cortellesi, Crozza, Bisio, Littizzetto, Aldo Giovanni & Giacomo eccetera eccetera, tanta attenzione nei miei riguardi è davvero commovente.

www.danieleluttazzi.it
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il profumo dell'ontà

l'ontà pensi sempre che non abbia nessun odore, nessun sapore.
quando ti ci avvicini finalmente dici: ma che ontà!

cattolici

ai cattolici piace soffrire.
non ridete: non sono neppure masochisti.

sabato 15 novembre 2008

confessioni

mia nonna è talmente cattolica che è il prete a confessarsi con lei...

l'ontà e il suo peso

l'ontà non è un prosciutto, ma se ne chiedi un etto ti risponderanno: Perché no?
e poi sentirai un piacevole sapore in bocca.

giovedì 13 novembre 2008

micro-enciclopedia

l'idea della micro-enciclopedia è quella di comporre un volantino con 5 o più o meno notizie, informazioni, conoscenze che gli universitari sanno e danno per scontate, ma che i più non conoscono. A prima vista una piccola informazione in più non cambia la vita, ma sono sicuro del contrario.
Facciamo una prova.
Una semplice domanda.
Le donne hanno una costola in più degli uomini?
Metti alla prova il tuo sapere!

participio futuro

l'ontà è la coniugazione di ogni participio futuro possibile.

salviamo i blog dall'avanzata delle leggi irrazionali

aderisco con questo nuovo blog alla campagna free blogger di beppe grillo.